|
|
Istituzionale
- Istituto
Biografia Bertrand Russell
Bertrand Arthur William
Russell nacque il 18 maggio 1872 a Ravenscroft. A causa della morte precoce dei
suoi genitori venne allevato dalla nonna. Ricevette la prima educazione da
precettori privati agnostici, imparando perfettamente il francese e il tedesco,
appassionandosi fin da subito, grazie alla ricca biblioteca del nonno, alla
storia e soprattutto alla geometria di Euclide. Attraverso il pensiero del
grande matematico dell'antichità, il piccolo Russell scoprì la bellezza e il
rigore di quella disciplina, troppo spesso vista a torto come un'arida
astrazione.
La sua fanciullezza, tuttavia, non fu del tutto felice, almeno fino ai diciotto
anni, quando entrò al Trinity College di Cambridge, posto magico che gli svelò
"un mondo nuovo" e dove godette di "un periodo di infinita letizia".
Fu, per un breve periodo, hegeliano e seguì la filosofia di Bradley, ma intorno
al 1898 sotto l'influenza di G. E. Moore si liberò dell'idealismo e rientrò
nell'empirismo, dottrina tradizionale della filosofia inglese.
Molti e importanti sono i suoi contributi a questa concezione empirica e
realista del pensiero, tra cui rimangono a imperitura memoria: "I problemi della
filosofia" (1912), "La conoscenza del mondo esterno" (1914), "Misticismo e
logica" (1918), "L'analisi della mente" (1921) e "L'analisi della materia"
(1927).
Nel 1918, per aver scritto un articolo a favore del pacifismo, dovette scontare
sei mesi di carcere dove scrisse la sua "Introduzione alla filosofia
matematica". Dopo la guerra fu in Russia e in Cina; dal 1938 visse e insegnò
negli Stati Uniti. Nel 1940, a causa dello scandalo che le sue teorie etiche e
sociali avevano suscitato, fu privato dell'incarico al City College di New York.
Nel 1944 tornò a vivere in Inghilterra e ad insegnare al Trinity College dove
completò una delle sue opere fondamentali: "La conoscenza umana, suo ambito e
suoi limiti".
Nel 1950 Bertrand Russell ricevette il premio Nobel per la letteratura.
Spese gli ultimi anni della sua vita nella difesa dei suoi ideali etico-politici.
Con grande coerenza e pagando di persona, fu sempre in prima linea contro ogni
forma di sopruso.
Pacifista convinto dal tempo del primo conflitto mondiale fino alla guerra del
Vietnam, si batté negli anni '50 insieme ad Albert Einstein contro gli armamenti
atomici.
Strenuo difensore dei diritti umani e tenace sostenitore delle libertà
dell'individuo fu ispiratore del cosiddetto Tribunale Russell istituito per
denunciare le persecuzioni ideologiche e distintosi nella lotta per smascherare
i crimini di guerra contro il Vietnam.
Bertrand Russell morì in Galles, nella notte di lunedì 3 febbraio 1970 presso
sua villa.
E' il filosofo che ha sempre
sostenuto lo sposalizio fra filosofia e scienza. E' colui che fin dagli anni '60
affermò che la sua visione del mondo poggiava sulla base di quattro scienze
diverse: fisica, fisiologia, psicologia e logica matematica. E infatti il
maggiore contributo di Bertrand Russell al pensiero contemporaneo č costituito
proprio dalla logica, così come le sue due opere principali "I principi della
matematica" e i celeberrimi "Principia matematica" (scritto in collaborazione
con A. N. Whitehead), sono considerati classici della filosofia, degni di stare
alla pari con quelli dell'antichità e del Medioevo. Il lavoro portato avanti da
Russell č di portata colossale, proponendosi di mostrare come l'intera
matematica si fondi sulla logica simbolica, nel tentativo di scoprire i principi
della logica simbolica stessa.
|